Il nutrimento dell’Anima

I bimbi aspettano impazienti l’arrivo di Babbo Natale, certi che S. Lucia, Babbo e la Befana si siano preventivamente accordati sul tipo di doni da consegnare. Siamo in viaggio, abbiamo uno zaino a testa e non possiamo permetterci pesi o giochi ingombranti. Sapranno capire le esigenze, i nostri supereroi??

E’ strano vivere il Natale nel Sud dell’India. C’è caldo, ci sono le palme, non c’entrano nulla abeti finti e pupazzi di neve. Babbo Natale poi, tutto vestito pesante fa venire caldo soltanto a guardarlo; eppure Natale è sempre Natale, e il suo fascino avvolgente ti cattura anche qui, ai Tropici. Continua a leggere

Mysore. Ultimo atto.

Vi voglio raccontare un pò della nostra vita quotidiana a Mysore, in India. Lo faccio perchè questa città merita davvero un posto speciale tra i luoghi in cui abbiamo vissuto. Mysore ci ha veramente accolti, contenuti, abbracciati. Siamo rimasti un mese e mezzo, forse un pò di più, e quando l’abbiamo lasciata ci siamo resi conto di aver costruito delle relazioni umane, di esserci integrati nel tessuto di questa città, tra le persone, nei luoghi. Eravamo tutti commossi e emotivamente colpiti dalle tante dimostrazioni d’affetto che abbiamo ricevuto. I bimbi sono stati molto nervosi i giorni prima della partenza e ancora oggi, dopo oltre di dieci giorni, si continua a parlare di Mysore. Perchè è così importante? Perchè Mysore è diversa da tutte le altre città che abbiamo visitato. Si respira qualcosa nell’aria, appena arrivi, appena scendi dal treno, che ti fa immediatamente percepire che lì la vita non sarà così difficile. arrivati a mysore Continua a leggere

Miranda, l’altra faccia della luna.

Miranda è molto diversa da Ines. Diciamo che sono decisamente una l’opposto dell’altra; sono sempre insieme e condividono ogni situazione, ogni esperienza. Si compensano, si stimolano, discutono, spesso si abbracciano.
ines miri sorridentiC’è da dire che si fanno molta forza: dove non arriva una arriva l’altra, e viceversa. Continua a leggere

Sotto i ferri indiani

La storia delle verruche di Ines inizia un po’ di tempo fa. Credo a Istanbul. O forse già ad Atene. Ma ad Atene l’attenzione si è concentrata sulla mia zecca e le verruche sono passate in secondo piano. Comunque, un giorno Ines arriva e mi dice “Mamma cosa sono questi punti sotto il piede?” . Io guardo e sentenzio “Verruche, Ines”. “Cosa sono le verruche, Mamma??” “Sono dei virus che si fanno strada sotto la pianta del piede e costruiscono lì la loro dimora.:”. Continua a leggere