CATERINA

CATE

Ho un bioritmo notturno, la mia giornata non finisce mai prima delle 2-3 di notte, quando va bene.

Al mattino ho la fortuna di poter dormire un po’ di più, perché non ho figli che si svegliano all’alba, e perché c’è Ale che con il bioritmo opposto al mio si occupa dell’inizio della giornata.
Tra le 8 e le 9 sono sempre in piedi.

Della notte mi piace il silenzio e, se piove, la felicità è decisamente conquistata.
Mi piace poter avere ancora qualche ora solo ed esclusivamente per me.
Mi piace ascoltare il respiro regolare di tutti gli altri, finalmente fermi, che chissà cosa stanno sognando.
Mi piace la notte, da quando ero bambina. Scrivo, penso, organizzo il passato e il futuro, guardo film, leggo, trovo l’ispirazione, mi vengono le idee, produco sentenze e dono senso alla vita.
Faccio pace con i figli, scrivo lettere, faccio pace con me stessa e anche con Ale.
La notte mi serve per mettere a posto tutto ciò che incasino e aggroviglio durante il giorno.
Un po’ Penelope al contrario.

Oltre alla notte mi piace chi mi sa fare ridere.
Io non mi so far ridere, non ho uno spiccato senso dell’umorismo e neppure molta autoironia.
E sono pure difficile in materia di riso.
Poche persone riescono veramente a farmi ridere di gusto.

Da ragazzina ho vissuto un periodo, anche piuttosto lungo, in cui ridevo a crepapelle in continuazione, fino a farmi scappare la pipì. Mia madre si era preoccupata perché tornavo spesso a casa con tutti i pantaloni bagnati.
Io non ci ho mai dato molto peso, le batoste sono arrivate presto ed è finito il periodo delle risate.

40 anni !

Se qualcuno è davvero interessato a saperne di più di me…

Amo:

le persone civili, quelle che si sanno controllare ma anche, al momento giusto, lasciarsi andare
chi riesce a trasformarsi e chi sa ascoltare

sentire il profumo della pioggia sull’asfalto e guardare una bella partita di basket

cucinare per gli amici e le candele accese

fare camminate, sia d’estate che d’inverno

preparare regali, pacchetti, biglietti per le persone amate

fare foto in bianco e nero e sentirmi capace di cogliere l’attimo

sentirmi apprezzata, anche se penso di non meritarlo

scoprire le qualità delle persone, e riuscire a comunicarglielo

osservare i bimbi quando dormono, vedere le loro vite ancora da costruirsi

le sere di maggio, quando l’aria profuma di tiglio e il tramonto arriva più tardi

la pioggia e il cielo pieno di nuvoloni

il tedesco, la Germania, il sentirmi a casa in terra straniera

guardare film, lasciarmi emozionare e lasciarmi colpire intellettualmente

capire le persone, le situazioni, le parole

sapermi districare, saper organizzare, saper coordinare

il mio anello sardo e il ciondolo a coda di balena che porto al collo

la frutta e le verdure genuine, i semini, la cucina semplice e vitale

chi riesce a chiedere scusa e chi riesce a essere autentico

chi si mette alla pari, né sopra, né sotto

chi sa stare sereno in compagnia e chi sa stare sereno anche da solo

chi si pone delle domande, chi si da risposte e chi sa cambiare idea

chi non si accontenta e chi prova a rimettersi in gioco

quando davanti un imprevisto riesco a mantenere la calma

salvare un cane, un gatto, o una lumaca. Amo evitare la sofferenza

le mie origini, i miei ricordi, le mie esperienze, da dove vengo

gli amici di allora, quelli che ci sono stati e quelli che ci sono ora

le mie mani e le mie gambe così piene di vene colorate

dormicchiare e soprattutto sognare

leggere storie vere e disegnare con le dita sui muri

il verde dell’erba, il giallo della paglia, il blu del mare, il bianco della neve, il grigio della nebbia

guardare le gare di Ginnastica artistica alle Olimpiadi e fare ancora la ruota

la cioccolata fondente, le banane, i mirtilli e l’avocado

i portici a Bologna, le colline a Reggio, le creuze a Genova, le rocce in Sardegna, il colore della terra nel Salento, Roma con i suoi mille volti.

girare da sola, fermarmi a osservare gli altri che si muovono

gli incontri casuali, il rivedersi dopo tanto tempo, il sentirsi amati senza motivo

cantare ai miei bambini, la notte, prima di dormire

i cantautori, le parole giuste al momento giusto, la musica che capisco

le penne che ti aiutano a scrivere, le matite con la punta fatta

collezionare i ricordi, anche se so che non serve a niente

non sprecare il tempo, non lasciarlo sfuggire

vestirmi per sentirmi a mio agio, amo la sostanza

i capelli corti e, se sono lunghi, tenerli raccolti

sentirmi efficiente e attiva

le lenzuola pulite e il profumo del bucato asciugato al sole

il cielo pieno di stelle e avere il tempo per starlo a guardare

i ristoranti che sanno metterti a tuo agio, senza formalismi

il sapersi ascoltare e il conoscersi

chi mi sa aiutare, senza che io debba chiedere aiuto

Bergman, Kubrick, Antonioni, ma anche Fatih Akim

fare lunghe nuotate nell’acqua cristallina, meglio se guardando sott’acqua

chi lotta contro ogni forma di sopruso e chi non vive di pregiudizi.

e, ovviamente,

amo fare elenchi.
cate beach bw

21 pensieri su “CATERINA

    • Mia amata amica, ti sento vicina e dentro di me. Sono felice e fortunata ad avere incontrato te. Grazie. Manchi, mancano le chiacchiere, mancano i momenti trascorsi insieme, le nostre piccole routines che fanno bene all’anima. So che ci sei, che ci sarai sempre. Anche io per te, anche da lontano. Ti abbraccio, sentiamoci presto.

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  1. Ciao Caterina,

    mi chiamo Chiara, sono originaria di Ancona ma vivo in Francia da 8 anni, tra Parigi e Lille. Sono arrivata al vostro blog tramite Repubblica, ed ho deciso di seguirlo dopo aver letto la tua autodescrizione, in cui… mi ritrovo per buona parte, pallacanestro compresa !
    Mille auguri per la vostra bella avventura.
    Buon vento, e a presto ! …Chissà che il vostro viaggio non vi porti anche in Francia !

    Chiara

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    • Grazie Chiara, il tuo messaggio mi ha riempita di gioia! È bellissimo sentire l’energia che scorre tra persone che non si conoscono ma che si sentono vicine. Ti ringrazio molto. Se passiamo dal Francia te lo farò sapere! Buona vita a te, Caterina

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  2. Ciao Caterina, anche io sono arrivata al vostro blog tramite Repubblica. Sono quasi 20 anni ormai che giro il mondo in lungo e in largo e mi è capitato spesso di incontrare famiglie con bambini al seguito (italiani solo di recente). Ho sempre pensato che la cosa che le accomunava tutte fosse il coraggio,solo recentemente ho capito che la cosa che veramente le accomuna tutte e’ la Serenità, quella con la S maiuscola. Siete una gioia per gli occhi e l’anima. Buon proseguimento e un forte abbraccio. Alessandra

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    • Ciao Alessandra, le tue parole sono preziose e cercherò di tenerle sempre a mente. La serenità di cui parli… a volte si, a volte no… Spesso mi dico che potrei fare meglio, sempre meglio. Ma siamo in viaggio e il senso del viaggio è proprio questo. Imparare, impararsi. Ti ringrazio davvero, ciao un abbraccio grande a te

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  3. Vi ho scoperti un’oretta fa e non riesco a pensare ad altro. A voi, alla Bellissima esperienza che state facendo come famiglia, come persone. Mi chiamo Alessandra e sono mamma di Anna e Marco (7 e 3 anni). Amo viaggiare e vi ammiro per il bellissimo regalo che state facendo a voi e soprattutto ai vostri figli. Parole e immagini che enozionano e che fanno capire che si puo’ iniziare a viaggiare, a cambiare e a rallentare anche senza andare lontano… Grazie!

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  4. Un sentitissimo “buon viaggio” a te e ai tuoi speciali compagni di viaggio Caterina, un simpatico saluto alla mia concittadina Chiara ed un sorriso ad Alessandra, che inconsapevole ne ha regalato uno a me.. menzionando i nomi dei suoi figli, che richiamano il titolo dell’omonima canzone che leggere questa pagina di blog mi ha fatto sentir voglia di ascoltare.. Una canzone che mi trasmette la bellezza dell’umanità, nella sua semplicità ed imperfezione. Leggere di te mi ha trasmesso proprio questo: l’emozione di fronte alla meraviglia che è ogni essere umano, con le sue caratteristiche peculiari e sottili sfaccettature che lo rendono unico..

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  5. Complimenti davvero…..ho dato una rapida occhiata al vostro blog e devo dire che ha suscitato in me mille emozioni. Ovviamente non ci conosciamo ma anche io ho una bella famiglia come la vostra, con due splendide ragazzette che crescono e sono vivaci e curiose, e ogni tanto, cosi solo con pensieri fugaci, ho pensato anche io a questa vostra bellissima idea che avete realizzato. Noi viviamo a Roma, quindi potrete immaginare, come in una città del genere, sia complicata e faticosa la quotidianità. Chissà che non siate di ispirazione…….
    Per intanto mi riprometto di leggere meglio il vostro blog e vi auguro tanta felicità insieme ai vostri bei figli. Buona vita!

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    • Meraviglia, sorpresa, ammirazione, una incredibile boccata d’ aria e perché no un pizzico di sana invidia! Sono questi alcuni degli stati d’ animo che mi hanno attraversata stamane nel leggere di voi e scoprire il vostro blog! Sono davvero affascinata dalla vostra scelta e vi ringrazio oggi di avermi fatto “respirare” aria nuova, per aver constatato che esistono al mondo delle persone che scelgono ad un certo punto della propria vita di liberarsi e sottrarsi alla vita preconfezionata , strappata a morsi, alla quotidianità in cui volente o nolente qualcosa,qualcuno, non so bene, decide i ritmi delle nostre giornate e forse anche le emozioni frustranti che proveremo. Leggendovi ho provato un gran senso di libertà, curiosità, mista a follia con lo sfondo di una grande,immensa e contagiosa direi, voglia di vivere!!! Grazie davvero a tutti voi, perché oltre ad appassionarmi alla vostra storia e viaggio, mi avete infuso una gran dose di “qui ed ora “, di presenza, quell'”esserci” che fin troppo spesso resta confinato a pochi istanti della propria giornata. Sento di abbracciarti tutti insieme. … Buon viaggio. … di cuore!

      Lucia

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      • Carissima Lucia, che emozione leggere la tua lettera! Rimango sempre un pò stupita e davvero lusingata davanti a tanta ammirazione che, onestamente, non so come essermi meritata. Quello che stiamo facendo è vissuto da me, da tutta la famiglia, in modo molto semplice e molto poco premeditato. Nel senso che non ci siamo mai considerati degli “eroi” per ciò che stiamo facendo!! anzi, abbiamo la fortuna, l’incoscienza e le forze per poter mandare avanti questa famiglia nel modo che più si avvicina a ciò che abbiamo desiderato. Siamo davvero molto molto umani, con le nostre fatiche, le discussioni, le liti, gli abbracci, i pianti. Sono una mamma come tutte, che si arrabbia e che poi chiede scusa, che si sente in colpa perchè sa di non essere stata come avrebbe voluto, faccio i miei errori quotidianamente e quotidianamente mi rimetto in gioco. Vivere in sei sempre a stretto contatto non è facile, siamo sempre immersi in un intreccio infinito di dinamiche e ogni bimbo ha una proprio personalità e dei propri perchè. E’ meraviglioso tutto questo, cerco di essere equanime, di sorridere alla vita, di ringraziare ciò che ho. Spero di essere all’altezza di ciò che le tue parole, e quelle di tutti coloro che stanno commentando, descrivono. Ti ringrazio ancora e ti mando un abbraccio grande, spero di risentirti. Caterina

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    • Caro Marco , grazie a te di aver condiviso qui le tue impressioni e un pò della tua quotidianita! Io Roma l’ho vissuta per poco, Ale ci ha vissuto per anni. Conosciamo quanto possa essere complesso e snervante condurre una vita in quella città…con dei figli, soprattutto. La bellezza e vivacità di Roma si scontrano purtroppo con la sua caoticità! Oggi, ad Auroville, ho portato le bimbe a una lezione di Circo. Auroville è immersa in una giungla. Alla fine della lezione, le ragazzine che frequentavano con le mie figlie, hanno preso la bici e da sole hanno pedalato su strade di terra rossa non asfaltata, tra alberi immensi e uccelli di ogni tipo. Mi sono detta…che bello che deve essere per un ragazzino crescere qui. C’è una libertà indescrivibile, ovvio, anche qui ci sono i lati negativi. Ma questa corsa in bicicletta per tornare a casa, da sole, mi ha davvero illuminata. Auguro anche io a te e alla tua famiglia ogni bene e tanta felicità! Un abbraccio, Caterina

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  6. Ciao Caterina!
    Sono Caterina anche io, la vostra avventura e il vostro coraggio mi hanno colpito molto. Ho letto con molto interesse il blog e mi sono piaciute moltissimo le foto, i sorrisi e i paessaggi, danno allo stesso tempo un senso di pace e vivacità! Complimenti davvero, vi continuerò a seguire…
    Io studio a Verona e faccio parte della web radio dell’Università. Mi piacerebbe molto riuscire a contattarvi per una chiacchierata, conduco una rubrica che parla degli Stili di Vita e mi sembra che il vostro potrebbe essere condiviso! Non so però come fare a contattarvi, se vi fa piacere la mia mail è: mosercate@gmail.com
    Buona avventura e buon tutto!

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  7. Non sono mamma..ma se dovessi diventarlo vorrei essere come te!Saper affrontare un viaggio significa saper affrontare la vita e le sue difficoltà..non c’ e’ regalo più bello che tu possa dare ai tuoi figli!

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    • Cara Michela, grazie infinite delle parole e dei tuoi pensieri!! Mi commuove tanta ammirazione! senza falsa modestia, non credo di stare facendo molto di diverso rispetto a ciò che ogni mamma fa con i propri figli! Anch’io urlo, anch’io mi arrabbio e sbaglio! Spesso mi ritrovo a fare i conti con me stessa e con i miei atteggiamenti, errori e pentimenti!! Detto questo, credo che tu sarai la madre (im)perfetta per i tuoi figli, e saranno loro a insegnarti il cammino. Grazie, un fortissimo abbraccio

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  8. Cara Caterina,
    mi sono iscritta oggi al vostro blog stanotte… Ci sono finita per caso, leggendo le avventure di un’altra famiglia di Bologna che ha lasciato tutte le certezze per vivere in barca a vela.
    Mi sono incantata leggendo le vostre avventure in India. Una meraviglia, un regalo prezioso.
    Ho una domanda: cosa pensate di fare al termine del vostro viaggio?
    Te lo chiedo perché’ rientrare nei ritmi convenzionali mi sembra sia quasi fuori di discussione. E sono sempre curiosa di scoprire alternative di vita.
    Io sono venuta a vivere in Texas con mio marito e i miei due figli, nati da un precedente matrimonio cinque anni fa.
    Un cambiamento radicale che, ora posso dire, mi ha fatto bene.
    Niente a che vedere con la vostra scelta così’ coraggiosa ma comunque “importante”.
    Adesso posso dire di sentirmi a casa, ma ho impiegato tanto tempo e tanta energia per adattarmi a un Paese così’ diverso.

    Aspetto il prossimo post, e nel frattempo vi abbraccio forte.

    Silvana

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    • Carissima Silvana, grazie di cuore per aver condiviso anche un piccolo pezzo della tua storia; è molto importante per me poter ancora stare ad ascoltare le storie di altri… in fondo era il mio lavoro prima ed è connaturato in me. La tua scelta radicale è stata davvero coraggiosa, non è semplice ricostruirsi in un’altra nazione e con una nuova famiglia, Noi per ora siamo in cammino. Mi chiedi cosa faremo al ritorno… non ti so rispondere, ora. La dimensione del Viaggio ci sta entrando nelle vene, abbiamo da poco mollato gli ormeggi, nel senso che i primi due mesi sono stati molto legati alla vita precedente e ora, forse, riusciamo a sentirci anche un pò a casa nel mondo. Ci piacerebbe continuare a viaggiare e per farlo dobbiamo certamente ri costruirci anche professionalmente, dato che non abbiamo fondi inesauribili! La nostra priorità rimane comunque quella di non tornare a vivere come prima, con orari, incastri, corse, nervosismo e accettazione. Magari tra qualche mese ti rispondo di nuovo…. per ora ti abbraccio, spero di ritrovarti qui. Ciao e buona vita, Caterina

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